Legge di Bilancio: focus su agevolazioni 2021

La Legge di Bilancio 2021 ha incrementato le misure incentivanti del piano Transizione 4.0 introdotte dalla precedente Finanziaria.

Si tratta di misure di decisiva importanza, perché questi incentivi risultano assolutamente indispensabili per promuovere gli investimenti necessari alla crescita e alla ricrescita auspicata dal mondo imprenditoriale italiano.

I benefici derivati dalla manovra interessano tutti i comparti delle nostre principali attività. I provvedimenti sono stati retrodatati al 2020 e verranno prorogati al 2022, alcuni fino al 2023.

Quali sono gli ambiti di interesse nella transizione 4.0?

agevolazioni fiscali

Credito di imposta: Ricerca, Innovazione, Design

 

A chi è rivolto

A tutte le imprese che, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico in cui operano nonché dal regime contabile adottato, hanno effettuato (o effettueranno) investimenti in attività di Ricerca, Innovazione e Design.

Ambito di applicazione

In modo retroattivo a partire dal 01/01/2020 e fino al 31/12/2022, le misure agevolative sono rivolte alle imprese che hanno effettuato investimenti in attività di Ricerca e Sviluppo, Innovazione (anche con obiettivi di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0), Design e ideazione estetica.

Agevolazione fiscale

Di seguito le misure agevolative a livello di credito d’imposta cumulabili tra loro:

  • Ricerca e Sviluppo: 20% (fino a 4 milioni di euro) del costo ammissibile (personale, competenze tecniche, ecc.), al netto delle altre sovvenzioni o dei contributi a qualunque titolo ricevuti per le medesime spese;
  • Innovazione: 10% (fino a 2 milioni di euro) del costo ammissibile (personale, competenze tecniche, ecc.), al netto delle altre sovvenzioni o dei contributi a qualunque titolo ricevuti per le medesime spese. L’aliquota sale al 15% in caso di raggiungimento di un obiettivo di transizione ecologica (economia circolare) o di Innovazione Digitale 4.0;
  • Design innovativo: 10% (fino a 2 milioni di euro) per i costi sostenuti (personale, competenze tecniche, ecc.) per le attività di design e ideazione estetica svolte dalle imprese operanti nei settori tessile e della moda, calzaturiero, dell’occhialeria, orafo, del mobile e dell’arredo e della ceramica, per la concezione e realizzazione dei nuovi prodotti e campionari.

Sono state prorogate al 31/12/22 le agevolazioni per le attività di ricerca e sviluppo nelle aree del mezzogiorno e nelle regioni colpite dagli eventi sismici degli anni 2016 e 2017 (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia), differenziate a seconda delle dimensioni aziendali (DL del 19 maggio 2020 n°34) in:

  • Piccole Imprese (meno di 50 persone, ricavi < 10 Mil €): credito d’imposta per gli investimenti in attività R&S incrementato dal 12% al 45%
  • Medie Imprese (più di 50 persone, ricavi > 10 Mil €): credito d’imposta per gli investimenti in attività di R&S incrementato dal 12% al 35%
  • Grandi Imprese (più di 250 persone, ricavi > 50 Mil €, Attivo > 43 Mio €): credito d’imposta per gli investimenti in attività di R&S incrementato dal 12% al 25%

NB – per investimenti in progetti di ricerca nel 2019 e anni precedenti rimangono in vigore le % previste dalla Legge di Bilancio dei medesimi anni.

formazione 4.0

Formazione 4.0

 

A chi è rivolta

A tutte le imprese, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalle dimensioni, dal regime contabile adottato e dalle modalità di determinazione del reddito ai fini fiscali. Non possono beneficiare dell’agevolazione i professionisti (più precisamente  i soggetti titolari di reddito di lavoro autonomo).

Ambiti di applicazione

Tutte le attività di formazione sulle tecnologie previste dal Piano Nazionale Transizione 4.0 (non sono comprese le attività di formazione ordinarie obbligatorie per legge) e più precisamente: big data e analisi dei dati, cloud e fog computing, cyber security, sistemi cyber-fisici, prototipazione rapida, sistemi di visualizzazione e realtà aumentata, robotica avanzata e collaborativa, interfaccia uomo macchina, manifattura additiva, internet delle cose e delle macchine, integrazione digitale dei processi aziendali. Le attività formative devono riguardare gli ambiti di vendita e marketing, informatica e tecniche e tecnologie di produzione.

Agevolazione fiscale

Il credito relativo al costo del personale dipendente (personale in formazione, docenti interni, Tutor aziendali), ai costi esterni per la docenza e ai servizi di consulenza connessi alla formazione, è pari al:

  • 50% delle spese sostenute per le Piccole Imprese con massimale di 300.000 € annui
  • 40% delle spese sostenute per le Medie Imprese con massimale di 250.000 € annui
  • 30% delle spese sostenute per le Grandi Imprese con massimale di 250.000 € annui

Per usufruire dell’agevolazione (in una sola quota dal periodo d’imposta successivo a quello di sostenimento delle spese ammesse), a partire dal 2020 non è più necessario l’accordo sindacale preventivo. La formazione può essere svolta con docenza interna o esterna all’azienda. In questo secondo caso sono ammissibili solo le attività commissionate a:

  • soggetti accreditati per lo svolgimento di attività di formazione finanziata presso la regione o provincia autonoma in cui l’impresa ha la sede legale o la sede operativa;
  • università pubbliche o private strutture ad esse collegate;
  • soggetti accreditati presso i fondi inter-professionali secondo il regolamento CE 68/01 della Commissione del 12 gennaio 2001;
  • soggetti in possesso della certificazione di qualità in base alla norma Uni En ISO 9001:2000 settore EA 37;
  • Istituti Tecnici Superiori.

macchine - software

Beni Strumentali

 

A chi è rivolto

A tutte le imprese che, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico in cui operano nonché dal regime contabile adottato, abbiano effettuato investimenti in beni strumentali ricompresi nell’allegato A e nell’allegato B annessi alla legge 11 dicembre 2016 n. 232, sia in acquisto che in economia.

Ambito di applicazione

Sono agevolabili gli investimenti in beni strumentali all’esercizio d’impresa, sia in acquisto che in economia, ricompresi nell’Allegato A e nell’Allegato B della legge 11 dicembre 2016 n. 232. Sono esclusi i beni che poi l’azienda può produrre e commercializzare.

Beni strumentali in acquisto: investimenti effettuati tramite acquisto, contratti di locazione finanziaria o appalto presso terze parti indipendenti.

Beni strumentali in economia: spese sostenute per realizzare il bene internamente all’impresa.

Allegato A: Macchine, Sistemi e Dispositivi

  • Macchine: sistemi meccanici interfacciati mediante un software al sistema informativo di fabbrica (robot, ecc.)
  • Sistemi costituiti da un software integrato in una macchina
  • Dispositivi: sistemi per l’interazione uomo-macchina e per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza in logica 4.0

Allegato B: Software

Software stand alone, che funziona indipendentemente dall’hardware specifico.

Agevolazione fiscale

Il credito d’imposta è pari al:

  • 50% per i beni ricompresi nell’Allegato A con massimale di 2,5milioni € annui
  • 20% per i beni ricompresi nell’Allegato B con massimale di 1milione € annuo

I beni strumentali che non rientrano negli allegati A e B sono ricompresi nella categoria dei beni residuali, con aliquota ridotta al 10%.

Il credito di imposta è fruibile in 3 quote annuali a partire dall’anno di messa in esercizio e interconnessione del bene.

investimenti - mezzogiorno

Beni strumentali: Mezzogiorno

Investimenti in beni strumentali nuovi, facenti parte di un progetto di investimento iniziale, destinati a strutture produttive ubicate nelle zone assistite delle regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo.

Sono agevolati gli investimenti in macchinari, impianti e attrezzature relativi a:

  • creazione di un nuovo stabilimento
  • ampliamento della capacità di uno stabilimento esistente
  • diversificazione della produzione di uno stabilimento per ottenere prodotti mai fabbricati precedentemente e a un cambiamento fondamentale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente.

Territorialità dell’investimento:

A) su tutto il territorio di Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna;

B) su alcune aree delle regioni Molise ed Abruzzo.

Per approfondimenti: Legge 30 Dicembre 2020, n. 178

www.saciproject.it

 

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